Iago Poeta /OFF

“Fatemi scrivere altro non chiedo, liberi versi in libera contrada”

Considerando la generale condizione di esule in patria, è mia convinzione che un poeta oggi debba agire in modo diverso, usare un canale diretto di dialogo e interazione.

Le persone hanno poco tempo (o non vogliono trovarlo) da dedicare alla lettura poetica, gli editori danno poco spazio (o non vogliono trovarlo) ai poeti specie più giovani. La mancanza d’ascolto verso i poeti porta comunque all’impoverimento culturale e alla proliferazione di letteratura da intrattenimento. Credo ad un poeta presente non solo sulla carta ma anche nelle situazioni, esserci, farsi vedere, far capire cosa c’è dietro la scrittura poetica, andando incontro alle persone, interagendo dal vivo da dove la musica incarna la parola. Forse sono un folle ma ritengo che il testimone della poesia, in un’ipotetica staffetta dei corpi, debba essere condotto personalmente in altre mani, senza filtri e senza timori.

Il difetto Anzio 106.display.jpg

© 2019 Ass.ne Culturale XV MIglio

 

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